11 giugno 2007 – Fondata la nuova Condotta Slow Food “Feltrino e Primiero”

 

Qui di seguito pubblichiamo il documento di fondazione della Condotta.

Le buone ragioni per istituire una Condotta interregionale di Slow Food Feltrino e Primiero sono numerose e collocate nel passato, nel presente e – speriamo – nel futuro di queste due aree geografiche strettamente connesse e delle comunità che vi abitano.

Ne elenchiamo alcune, non tutte ma forse le più rilevanti, di queste ragioni.

 

Ieri

Una comune geografia di montagna e conseguenti tradizioni agropastorali, di pesca, caccia e raccolta, ovvero di approvvigionamento di cibo.

Comuni dolorose vicende storiche come alluvioni ed emigrazione di massa che hanno segnato i tratti socio-culturali, ma anche alimentari, delle comunità.

Una comune cultura materiale, anche del cibo, e una comune parlata per designarla.

Una prolungata comunanza amministrativa (fino al 1401 e poi dal 1918) e religiosa (fino al 1786) che favorirono scambi sia materiali che culturali.

Una costante e massiccia transumanza, prima di ovini e poi di bovini, tra le due aree, per utilizzare al meglio le risorse d’erba offerte dal territorio.

Costanti rapporti commerciali, tra cui quelli di alimenti talora d’eccellenza: il botìro di Primiero, i vini spesso prodotto di una viticoltura estrema, la birra … e molti altri prodotti.

 

Oggi

Una serie di servizi pubblici comuni – ospedalieri, scolastici, commerciali – che alimentano continui scambi tra le due aree.

Delle problematiche comuni di tenuta e sviluppo delle aree montane, di comunicazioni e trasporti.

Complementarietà economica – commerciale, turistica, artigianale e, pur se in misura minore, agropastorale che si allarga alle due regioni di appartenenza.

Alcuni alimenti simbolo, ad esempio la polenta, che declinati in modalità peculiari, distinguono Feltrino e Primiero dalle aree contermini.

Presenze produttive di qualità, talora poco note, legate a territorio e stagionalità montani e che possono essere messe in evidenza.

Delle presenze istituzionali e culturali d’eccellenza che possono accomunare le due aree: il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Parco Paneveggio Pale di San Martino, il Museo Etnografico della Provincia di Belluno e molte altre.

 

Domani

La nuova Condotta vorrebbe fungere da cerniera tra le realtà attuali di Slow Food ma anche tra Veneto e Trentino-Alto Adige. Dalle Dolomiti all’Adriatico, due mondi con caratteri talora molto diversi: dagli ostici pendii montani delle Alpi dove occorrono tenacia e dedizione per rimanere attaccati, alle ubertose pianure ed economie dei vivaci centri urbani del Nord Est, fino alla linea infinita del Mediterraneo, sotto e sopra la quale tutta un’altra vita è in atto e possibile. La Condotta potrebbe mettere in contatto queste realtà, anche molto distanti, costruendo esperienze comuni e scambi di saperi e produzioni, favorendo sia gli scambi associativi di Slow Food, sia istituzionali.

Alla scala della Condotta potremo conoscere, capire e mettere in giusta evidenza realtà produttive, di elaborazione e di offerta del cibo significative per il loro radicamento storico-geografico, la loro qualità agroalimentare, la sostenibilità ambientale e la loro potenzialità di sviluppo socio-economico e culturale.

Vorremmo, in particolare, prestare attenzione alle problematiche del vivere in montagna oggi. Problematiche particolarmente urgenti per alcuni comuni della nuova Condotta: sia nel senso delle criticità socio-economiche che taluno evidenzia, sia nel senso delle eccessive pressioni antropiche e di banalizzante colonizzazione da parte di modelli culturali estranei ma potenti e invasivi.

A scala dei singoli comuni, paesi e frazioni, vorremmo ri-conoscere e mettere in contatto tra loro le molte persone, comunità del cibo e ristoratori che, spesso spontaneamente e in continuità con la propria tradizione di vita, propongono un cibo buono, pulito e giusto. Vorremmo valorizzare la loro presenza non solo in senso di equa offerta commerciale ma anche di scambio, in filiera più che corta, e di autoconsumo come tratto essenziale di una vera qualità della vita, nostra e dei nostri ospiti.

 

Feltre – Primiero, 11 giugno 2007

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