… continua Terra Madre in Trentino …

Dopo una notte ristoratrice, i delegati dai Balcani riprendono il loro tour de force a Primiero con una visita al Caseificio comprensoriale di Primiero che, oltre ad essere la più grossa realtà produttiva agroalimentare del nostro territorio, è anche l’Associazione dei produttori del Presidio Slow Food del Botìro di Primiero di Malga.

Accompagnati dal Direttore del Caseificio, Alberto Bettega, i delegati hanno visitato i modernissimi locali ed impianti del Caseificio, seguendo le varie fasi di produzione: dalla caseificazione alla salagione, fino alla stagionatura dei formaggi.

Particolarmente entusiasta della visita Dessilislava che, sicuramente, pensava a come adottare soluzioni innovative per il suo Green Chees.

Non poteva naturalmente mancare una visita allo spaccio di vendita, con attenta degustazione di Tosella, Nostrano di Primiero e Trentingrana.

Lasciato il Caseificio, verso le 11 la delegazione ha ripreso la strada della Val Canali, per una visita al Dalàip dei Pape, in località Dalàibi a Tonadico, azienda agricola che coltiva e trasforma piccoli frutti, ma è anche un agritur che incentra i propri menù su produzioni proprie di carni e verdure biologiche. Ci accoglie un grande tavolo sontuosamente imbandito con le verdure raccolte da Giampietro Scalet, iniziatore e mente dell’agritur.

Passiamo poi subito nel laboratorio di trasformazione dove Massimo e Sonia ci danno una dimostrazione pratica della loro produzione di conserve di fragole, impiegando la loro modernissima attrezzatura, efficientissima nel mantenere alla marmellata i profumi, sapori e colori della frutta di partenza.

Il pranzo che segue non può che partire dalla degustazione di confetture, marmellate e conserve, per passare poi ai gustosi salumi di Giampietro ed ai primi con erbe di stagione e frutti di bosco che caratterizzano la proposta dei Pape.

Nel pomeriggio, usciamo sui campi di coltivazione dei piccoli frutti, giusto in tempo, prima dell’imbrunire, per goderci una surreale visione delle Cime della Val Canali, ingabbiatedalle strutture metalliche delle serre.

Salutati gli amici Pape, ci affrettiamo a scendere in Val Canali, a Villa Welsperg sede del Parco Paneveggio Pale di San Martino per una visita al centro visitatori e, soprattutto, per sentirci raccontare il progetto Val Canali una valle BioDiversa.

Dessislava e amici sono letteralmente catturati dagli innovativi allestimenti del Centro visitatori, con le sue biblioteche di pietre, legni e arbusti, le ricostruzioni dell’ambiente geografico e naturale, senza dimenticare il giardino che circonda la Villa.

Il Direttore, dott. Ettore Sartori e Cristina  Zorzi illustrano poi agli ospiti il progetto di salvaguardia della biodiversità coltivata ed allevata, con tanto di scambio di sementi finale… Chissà che, tra fagioli, segale, mais ed altre granaglie… da cosa nasca cosa…

Chi vuol saperne di più sul progetto, può andare al link: Val Canali BioDiversa

A questo punto, la giornata volge al termine, ma non è ancora finita. Si scende in valle perché a Tonadico, presso il centro interculturale NoiAltri ci attende un aperitivo offerto dagli amici di Cucine Migranti, il gruppo del Focus Group Immigrazione de leReti di Primiero che, ormai da tre anni, ragiona assieme alla nostra Condotta su spostamenti di persone e di cibi, da e per Primiero. Qui ci aspetta un allegro gruppo di signore, di origini bosniache e bulgare, che da tempo vivono a Primiero. In un batter d’occhio, tra stuzzichini e beveraggi, la conversazione si avvia e anche il taciturno Agron (unico uomo tra tante donne) si lascia andare in racconti mirabolanti sulle sue ricette. Certo, a sapere la lingua…

Chi fosse interessato a conoscere le attività di NoiAltri e di Cucine Migranti, può andare da qui al blog di TraMeTerra, l’associazione che anima queste iniziative TraMeTerra oppure il sito de leReti.

È ora di rientrare da Mariano che ha messo a disposizione la sua casa per la delegazione. Ci aspetta una cena leggera preparata da Mariano, Lia e Maddalena. Deve assolutamente iniziare, dice Dragana, con un sorso di Drakia che apre lo stomaco. Sarà che ormai il gruppo è affiatato, sarà l’eccitazione di tante novità ed idee da scambiare, sarà la Drakia, fatto sta che la serata si conclude con la laboriosissima scrittura di una ricetta che passa attraverso tre lingue: dettata a Lia da Agron, via Dragana, via Luca. L’esecuzione dovrebbe essere semplice… la scrittura un po’ meno: dura quasi un’ora e presuppone anche due telefonate in Calabria, ad un’amica arbëreshë, perché sciolga dei dubbi su certi termini kossovari… Ecco qui a fianco un momento della jam session liguistoco-gastronomica. Appena Lia ci darà la trascrizione… ve la proporremo. Intanto, eccone la versione “in presa diretta”…

Domani, trascorsa un’altra notte, gli amici dei Balcani partono per Trento. Li attendono, tra venerdì e sabato, 3  workshop tematici su Terra Madre, altri pranzi e visite a produttori, l’inaugurazione del Mercato della Terra di Villa Lagarina, una seduta plenaria, la visita alla Fiera Fai la cosa giusta, la cena di saluto e, domenica mattina, il rientro a casa.

Beh, buon proseguimento e, a tutti indistintamente, grazie per la visita e arrivederci a Terra Madre 2012!

g. b.

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