forMaggio e filosofia di vita

Il mondo è un formaggio, diceva il mugnaio Menocchio nel 1583  e perciò fu processato come eretico: “Io ho detto che… tutto era un caos, cioè terra, aere, aqua et fuogo insieme; et quel volume, andando così fece una massa, aponto come si fa il formazo nel latte…”. Un’idea che non poteva certo andar bene alla Chiesa d’allora ma prefigurava scoperte che sarebbero venute nei secoli successivi e, soprattutto, esprimeva lo sforzo di avere una visione olistica della vita.

Corrado ed Elisa dell’Allevamento del Mazaròl non rischieranno certo l’inquisizione ma sembrano aver sposato un’idea simile: rendere coerenti le proprie scelte di vita e quelle professionali. Perciò, nella mattinata che abbiamo trascorso nella loro azienda, non si sono fatti problemi a scoprire le carte, indicare problemi e limiti, ma anche illustrare le ragioni delle loro scelte. Si è trattato appunto di un incontro in cui il legame tra formaggio e filosofia di vita è risultato chiarissimo.

La visita alla stalla e poi la caseificazione di gruppo nel piccolo caseificio di Zortea (Valle del Vanoi) sono stati coinvolgenti ed istruttivi su molti argomenti: l’alimentazione, il benessere e la cura delle capre, le tecniche di allevamento e quelle di caseificazione, il rapporto tra queste ultime ed il gusto, le eccellenze che ne possono derivare, anche se talora frustrate dalla domanda omologata dei consumatori, le scelte produttive che da ciò derivano… Ma anche i problemi e le opportunità che, due giovani laureati come Corrado ed Elisa hanno incontrato, ormai dieci anni or sono, per inserirsi nel contesto socio-economico del Vanoi e di Primiero: posti belli da vedere e talora complicati da vivere… Insomma, una presentazione a tutto tondo.

La caseificazione è stata particolarmente coinvolgente: ecco i partecipanti in azione e… il prodotto finale:

       

Nella degustazione che ha chiuso la mattinata, Corrado ci ha fatto toccare con mano (anzi con lingua) alcuni dei suoi prodotti: i tomini a coagulazione lattica, la ricotta fresca, la crescenza di capra e la caciotta, in tutto simile a quella che abbiamo prodotto con le nostre mani. Sono così risultate evidenti le possibilità produttive e il loro rapporto con il nostro gusto… le peculiarità dei formaggi caprini e la loro estrema variabilità stagionale. Insomma, in una parola, la ricchezza che sta dietro a questi formaggi e che l’Allevamento del Mazaròl propone ormai da un decennio.

Per informazioni e contatti con Corrado ed Elisa, vi consigliamo di visitare il sito dell’azienda che è anche fattoria didattica.

gb

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