Master of food: il caffè.

“La mattina mi alzo presto, verso le 6:00, preparo il caffè e me lo porto a letto sorseggiandolo piano, mentre rifletto e faccio il piano della giornata. È un tempo – da 30 a 60 minuti al giorno – che dedico a me stessa, per nutrire positivamente e costantemente il mio spirito”.

 

Ogni volta che rileggo questo brano di Enisa Bukvić mi risento parte della grande famiglia degli amanti del caffè.

Faccio parte di quella schiera di persone che del caffè apprezza ogni aspetto. Ne ho bisogno quando la mattina devo iniziare una lunga giornata di lavoro, me lo gusto in terrazza con tutta calma quando devo “riordinare le idee” ed amo le occasioni in cui si dice agli amici “ci troviamo per un caffè” e davanti ad una tazzina ti perdi in chiacchiere e risate.
Tutto questo mi ha spinta insieme a molte altre persone alla frequentazione del Master sul caffè. Sono state due serate intense sotto la guida di Gabriella Baiguera  e ve ne propongo una personale sintesi in  decalogo.


LE DIECI COSE CHE HO IMPARATO AL MASTER SUL CAFFE’:
1.    Il caffè è buono. Appena macinato lo è di più.
2.    Conseguenza al punto 1: avere un macinino da caffè è praticamente indispensabile (se manuale aumenta il sapore della ritualità del caffè).
3.    Ordine di preparazione di un buon caffè in moka: macinare il caffè-mettere l’acqua -mettere il caffè nel filtro –dare un colpetto al filtro per far adagiare la polvere senza premere – posizionare il filtro nella moka-chiudere.
Indi per cui: mai mettere il caffè nel filtro già posizionato nella moka.
4.    Alla facciaccia dei luoghi comuni, l’Italia non è il maggior consumatore di caffè!
5.    Ogni tanto vale la pena chiedersi come beve il caffè chi lo produce. Risultato: il caffè con sale e cardamomo è ottimo.
6.    Il caffè più caro e più pregiato del mondo è il Kopi Luwak: è la cacca dell’animaletto omonimo (che mangia i chicchi di notte, non li assimila e li espello direttamente. I raccoglitore di caffè all’alba ne raccolgono il risultato)!
7.    Tostare il caffè può anche diventare una bella faccenda sociale
8.    Il decaffeinato….
9.    Ognuno alla fin fine ha il “suo” caffè: chi dipende dalle macchine  da caffè, chi nel filtro della moka infila due capsule di cardamomo, chi trangugia sempre al volo la tazzina al bar e chi condivide l’amore per il caffè alla turca (che allena palato e pazienza!).
10.    Da ultimo, ma non per importanza: mai presentarsi ad un master sul caffè dopo averne già bevuti sette nell’arco della giornata!

cg

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