Terra Madre Day 2011: festeggiamo insieme mangiando locale?

Terra Madre Day, un momento che coinvolge tutte le condotte d’Italia ma che – secondo la logica di Slow Food – viene declinato in base al “qui e ora” di ogni realtà.
Ecco quindi perché questa giornata è stata pensata, per la realtà di Primiero, come un momento in cui raccontare e condividere lo stato dei lavori in corso e al tempo stesso guidare, grazie ad interventi esterni e al contributo di alcuni soci, una riflessione sul mangiare locale.

Il pomeriggio, iniziato alle 18 presso il Centro Civico di Siror, idea dopo idea è stato alla fine costruito con un programma bello fitto.

Hanno iniziato Francesca e Guido, i nostri spacciatori locali di pasta madre che, affiliandosi alla campagna nazionale Pasta madre day, hanno deciso di spiegare a tutti i presenti il loro impegno ed i loro esperimenti con questa tipologia di lievito fornendo anche qualche delizioso assaggio. Alla fine della dimostrazione, Guido ha poi dato a chiunque volesse mettersi alla prova, un po’ della sua pasta madre: l’inizio di una nuova sfida in cucina…

Dopo questo momento pratico, si sono susseguiti  soci che stanno seguendo alcuni progetti particolarmente interessanti: Angelo e Alberto, responsabili del paniere all’interno del Comitato di Condotta, hanno tentato di spiegare al pubblico il nuovo metodo di ricerca che stanno applicando per un’analisi più aderente alla realtà dei prodotti inseriti nell’attuale paniere.  Avremo sicuramente modo più avanti di spiegarvi nel dettaglio il funzionamento di questo sistema che già ci sta però permettendo di leggere sotto una nuova prospettiva, alcuni aspetti interessanti del nostro paniere.

A seguire, Cristina e Chiara, responsabili del progetto “Pensa che mensa” hanno raccontato lo stato attuale del progetto. Nella primavera del 2011, a tutti i bambini delle classi III, IV, V della scuola elementare e I media sono stati somministrati dei questionari per indagare il livello di conoscenza in materia di alimentazione. La finalità della ricerca è fondamentalmente quella di attivare – dove possibile – dei progetti/collaborazione con gli enti competenti per migliorare il servizio che offriamo ai nostri figli e al tempo stesso fornire uno spaccato sul livello di conoscenza alimentare che possa essere d’aiuto anche per gli insegnanti e per i genitori. Anche di questo progetto avremo modo di parlare più avanti nel dettaglio in particolare per farvi conoscere magari anche qualche aspetto particolarmente rilevante emerso dalla ricerca.

A chiudere questa prima fase, Bruno Turra che ha illustrato brevemente lo stato del progetto Alimentare Primiero con il quale si sta conducendo un interessante ragionamento sulle possibilità alimentari della nostra Valle.
Mentre nell’interno della sala si discuteva di piccoli e grandi progetti di ricerca che vedono coinvolta la Condotta, nel cortile esterno Adriano Cazzetta, Rudy Feldkircher, Valentino Cazzetta e Eugenio Bernardin stavano preparando per tutti i partecipanti delle ottime pape fatte con la farina di mais Dorotea, seguendo l’altro filo conduttore della serata cioè il mangiare locale.

All’ora di cena, quindi, i volontari dell’Associazione hanno distribuito un assaggio delle pape condite con Botìro di Primiero e ricotta affumicata, mentre BioNoc, il nuovo birrificio artigianale di Primiero, le accompagnava con un po’ di ottima birra Staiòn, prodotta in loco.

Il dopo cena, ormai saziati da pape e birra, ha visto protagonista la presentazione del dvd documentario al quale hanno lavorato Angelo Longo e Michele Corona “En pizech de sal”. Si tratta di un documentario di video ricette fatto con il contributo attivo di tante persone di Primiero, soprattutto anziani, che si sono resi disponibili ad aprire il proprio scrigno di sapere culinario a beneficio delle nuove generazione e a memoria di abitudini alimentari e metodi di cucina che altrimenti rischierebbero di andar persi. Ad introdurre, la presentazione Danilo Gasparini che ha introdotto il lavoro cogliendone la peculiarità ed i molti punti di forza. A seguire, tutti insieme, abbiamo visto un paio di ricette in anteprima!

Un evento molto frequentato, un momento per fermarci e riflettere sulle risorse (alimentari e umane) del nostro territorio ed anche un modo, ancora una volta, per pensare e contribuire ad un evento più grande. Il ricavato della giornata è andato infatti a favore del progetto “1000 orti in Africa”, perché,anche in questo Paese si possa continuare a mangiare locale.

cg

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