Serata Darjeeling Organic Tea Makaibari

Non detto/fatto raccontare la complessità e ricchezza di Makabari: giardino del tè indiano nei pressi di Kurseong, nella regione del Darjeeling, ai piedi del Kanchendzonga, il terzo ottomila del mondo.

E del suo poliedrico e carismatico proprietario, Rajah S. K. Banerjee.

Della storia di una famiglia che, nel cuore dell’Ottocento, rilevò dagli inglesi questa coltivazione, tramandandola di padre in figlio fino ad oggi. Della precoce e innovativa adozione di tecniche agricole sostenibili come le pacciamature, il compostaggio, la produzione di biogas dagli scarti del giardino e del bando ad ogni sostanza non naturale.

Dell’attenzione alla biodiversità e della permacultura: una gestione integrata della foresta dove i cespugli di tè sono parte integrate di un sistema olistico e stratificato di alberi e piante tipiche della foresta piovosa sub-tropicale.

Dell’impegno per la qualità della vita, sviluppato attraverso un Consiglio Comune delle Donne che decide della destinazione dei fondi, ricavati dal commercio Fair Trade, per le opere ed i servizi sociali e programma l’attività dell’azienda.

Della conversione alla biodinamica e della convinta adesione alla visione steineriana della vita e dell’agricoltura. Del continuo, meticoloso e quotidiano controllo della qualità del prodotto che Rajah attua di persona.

E della prospettiva futura apertamente dichiarata: “I piccoli coltivatori privati di tè sono il futuro del Darjeeling… per risanare l’industria, le grandi tenute del tè devono disgregarsi – compresa Makaibari – per far strada ai piccoli coltivatori biologici.”

Di come tutto ciò (e molto altro ancora) finisca dentro una tazza di tè e si possa realmente assaporare.

È quello che abbiamo cercato di realizzare in una serata conviviale e rilassata, avvalendoci del volume “The Rajah of Darjeeling Organic Tea” e del film “The Lord of Darjeeling” ma, soprattutto, degustando quattro differenti tipi di tè giunti freschi da Makaibari.

Dal delicato Bai Mu Dan, dal sentore di castagna, al fresco Green Tea, adatto al tardo pomeriggio.

E dal First Flush, profumato di pesca, fino al Muscatel, ideale per ridar tono a mente e corpo affaticati.

Una tavolozza di profumi, sapori e sensazioni che sono il risultato della lenta ma decisa evoluzione attuata a Makaibari: per aprire una nuova via del tè nella giungla dello strapotere delle multinazionali che, degne eredi dell’imperialismo britannico, ancor oggi dominano il mercato.

È stata una serata ricca di stimoli, domande e fragranze della quale vogliamo personalmente ringraziare Rajah Banerjee e l’amica Fiorenza (autrice anche di tutte le foto di questo post) che ha fatto da ponte tra noi e le lontane genti dell’Himalaya.

gb

Not easy at all…to talk about Makaibari, the biodynamic Indian Tea Garden, near to Kurseong in the Darjeeling area, at the footsteps of Kanghendzonga, the Himalayan eight thousand Mountain of Five Treasures!

Even more difficult to speak about its charismatic owner, or better.. “administrator”, as he likes to be called, Rajah Banerjee. About the story of a family, which took over the tea estate from the British one and half century ago, and passed it from father to son for four generations. About the technics, innovative for the area, of composting, mulching, introducing cows in the integrated chain of  fertilizing, producing milk and biogas for cooking.

To describe the personal experience of Rajah, who was called more than forty years ago, to fight for a new vision: integrating organic farming with preservation of the rain forest and the soil, affirming the idea: healty soil, healty Humanity.

Difficult also to tell about the daily commitment to improve the life of the villagers at Makaibari, to empower the women, for better education of children, for more participation,…and also about the future perspective, based on the idea that the small independent bio-farmers are the future of Darjeeling … the big tea estate – including Makaibari – should disappear to leave them work.

And the most difficult thing is to express how all these have been inside a cup of tea and could be really tested ….!

 In our relaxed and friendly meeting, while degusting four different Makaibari teas, we had a look on “The Lord of Darjeeling” movie and book.

Bai Mu Dan, with its light chestnut flavor, Green Tea, for alate afternoon testing, the peach aromatic  First Flush, and Muscatel, ideal for give  new tone to mind-body.

A whole bouquet, flavors and tests, which are witnesses of the evolution of Makaibari: a new way through the jungle of the tea multinational corporation power !

It was an evening full of stimuli, questions and flagrancies, for which we personally like to thanks Rajah Banerjee and our friend Fiorenza who was the bridge between two mountain people and region, our and the Himalayas.

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